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Tartufo

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RAVIOLI CON CREMA DI MELANZANE, NOCCIOLE E RICOTTA AL TARTUFO

Un piatto delicato e raffinato, diverso dal solito!

La deliziosa crema di melanzane si chiama “sesto senso” ed è prodotta da Melanzì azienda di produzione e commercializzazione di prodotti freschi e trasformati. Ortaggi genuini, coltivati in modo naturale, ottimizzando le risorse idriche ed energetiche, un progetto.di sostenibilità realizzato anche con l’utilizzo di insetti ausiliari che proteggono le colture da quelli dannosi ➡️ https://melanzi.com/it/

L’olio di nocciole, derivato dalla spremitura della nocciola tonda, ricco di omega 6 e omega 9. Dal sapore di nocciola dolce e fruttato, è prodotto da Redonda Giffoni come anche la granella di nocciole. Un’azienda familiare che si dedica anima e corpo alla coltivazione e trasformazione della nocciola in modo artigianale ➡️ https://redonda.it/

La preziosa ricotta al tartufo è un prodotto stagionato di Buontopia che stupisce per il sapore raffinato, intenso, ma, allo stesso tempo, perfettamente equilibrato. Ideale da grattugiare su un primo piatto come ho fatto io!!! Potete ordinarla e riceverla a casa vostra perfettamente imballata sottovuoto ➡️ https://www.buontopia.com/

RAVIOLI CON CREMA DI MELANZANE, NOCCIOLE E RICOTTA AL TARTUFO

Ingredienti:
500 gr di ravioli del plin
180 gr di Crema di melanzane (io Crema sesto senso di Melanzì)
Olio di nocciole qb (Redonda Giffoni)
Granella di nocciole qb (Redonda Giffoni)
100 gr circa di Ricotta al tartufo (Buontopia)

In una padella antiaderente mettete un filo d’olio di nocciole, scaldate e amalgamate con la crema di melanzane (composta da 70% melanzane, olio, capperi, sale, pepe nero e aceto).
A parte fate cuocere i ravioli in abbondante acqua salata.
Quando saranno cotti (ci vorranno circa 5 minuti), scolateli e versateli nella padella con il condimento. Mescolate e aggiungere la granella di nocciole e la ricotta al tartufo grattugiata.
Un piatto semplice d fare ma buonissimo!

Antipasti/ Polpette/ Secondi piatti/ Tartufo/ Yogurt

FALAFEL DI CICERCHIE ACCOMPAGNATI DA CREMA AL TARTUFO

I falafel sono delle polpette di legumi tipiche dei paesi arabi, aromatizzate con varie spezie. Nella loro classica versione l’impasto contiene solo ceci, mentre in quella che vi propongo utilizzo le cicerchie.

Per realizzarli ho utilizzato le cicerchie di Sannio Sapori, un’azienda che si occupa di distribuire prodotti del Sannio. Le cicerchie fanno parte dei nuovi articoli presenti in listino e sono davvero una scoperta per me. Sono legumi della tradizione contadina, della cucina povera e il loro valore è grande se si considera che costano poco ma sono molto versatili in cucina. Nei miei falafel sono state utilissime e scommetto che anche voi avete qualche idea per utilizzarle al meglio!
Vi lascio il link per acquistarle e per trovare ottimi prodotti del Sannio ➡️ https://www.sanniosapori.com/

La farina di ceci, anch’essa alimento della cucina contadina, trova impiego in cucina in moltissime varianti. Io mi sono affidata all’azienda BEI PUTEI perché non si limita a mettere a disposizione i prodotti ma si impegna nella ricerca dei più nascosti e interessanti produttori e coltivatori, quelli che restano nell’ombra perché difficili da raggiungere, quelli di una volta, che ci mettono passione vera e che puntano solo alla qualità… da Bei Putei sono certa che tutto sia speciale ➡️ https://beiputei.com/

Queste polpettine dal sapore orientale, stanno benissimo accompagnate da una salsa e io che come sempre stravolgo tutte le ricette, ho unito alla tradizione araba, quella greca e quella italiana, creando una salsa con yogurt greco e crema di formaggio al tartufo!!! La crema al tartufo è di Terre Nobili che ci garantisce una presenza forte del tartufo nei suoi prodotti, presenza confermata dal gradevole e intenso profumo e dal sapore sublime ➡️ https://www.terrenobili.it/

FALAFEL DI CICERCHIE ACCOMPAGNATI DA CREMA AL TARTUFO 

Ingredienti:
250 gr di cicerchie secche (io Sannio Sapori)
100 gr di farina di ceci (io Bei Putei)
1 cucchiaio colmo di paprika
1 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiaino di curry
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio d’aglio
1/2 cipolla
q.b. olio di arachidi per friggere;
q.b. sale e pepe.


Per la crema d,’accompagnamento:
80 gr di crema di formaggi al tartufo bianco (io Terre Nobili)
50 gr di yogurt greco

Per prima cosa dovete mettere in ammollo le cicerchie secche per almeno 12 ore o anche 24 cambiando l’acqua una volta.
Una volta che si saranno ammorbidite mettetele in un mixer con tutte le spezie (paprika, cumino, curry), il prezzemolo, l’aglio, la cipolla tagliata) e tritate tutto per ottenere un composto unico.
Trasferite in una ciotola e aggiungete la farina di ceci che servirà a dare consistenza all’impasto quindi regolatevi al tatto perché la quantità di 100 gr è indicativa, tutto dipende da quanta acqua hanno trattenuto le cicerchie in ammollo. Dovrete ottenere una consistenza non troppo umida e appiccicosa, che possa essere modellata ma che sia compatta affinché i falafel non si sfaldino in cottura.
Fate raffreddare e riposare in frigorifero per un’ora.
Poi formate delle palline e schiacciatele con la mano per appiattirle.
Cuocete in abbondante olio di semi fino a doratura.
Per accompagnarli ho scelto una crema allo yogurt e tartufo mescolando lo yogurt greco con la crema di formaggi al tartufo bianco.

Pancetta/ Pasta/ Senza categoria/ Tartufo/ uova

CARBONARA CON GRANA E TARTUFO

Una versione rivisita della carbonara in cui utilizzo il grana al posto del pecorino e aggiungo il tartufo nel piatto finito 😉

Gli spaghetti arrivano da Oro della Terra e sono speciali, prima di tutto perché fatti con amore da una famiglia che si dedica giorno e notte alla propria azienda senza intermediari e che crea il prodotto finale utilizzando solo grano delle proprie terre… insomma tutto fatto in casa senza agenti esterni!!! Dovete provarla!!! ➡️ https://www.aziendaagricolasaluzzi.it/

Il guanciale è spettacolare e di questo ringrazio APHOTECA shop un sito web diverso dagli altri, si possono trovare prodotti tipici di diverse aziende su un unico shop, come se li avessi fatti tu a casa tua, con la stessa cura e passione. ➡️ https://www.aphoteca.info/

Il formaggio grana è il Gran Moravia di Brazzale capace di valorizzare tutti i piatti e rendere ogni ricetta ricca e raffinata, esaltandone il gusto e il profumo.➡️ www.brazzale.com

E il tartufo??? Ovviamente Terre Nobili che con i suoi prodotti al tartufo rende speciale ogni piatto, anche perché il tartufo è un po’ come il prezzemolo… si mette dappertutto 🤣🤣🤣 andate a visitare il sito e vedrete quanti profumati prodotti ➡️ www.terrenobili.it

CARBONARA CON GRANA E TARTUFO

Ingredienti:
500 gr di spaghetti (io Oro della Terra)
3 uova
200 gr di guanciale (io APOTHECA)
2 cucchiaini di salsa tartufata (io Terre Nobili)
100 gr di grana grattugiato (io Brazzale)

Tagliate a cubetti il guanciale.
Prendete una padella antiaderente e fatelo rosolare per qualche minuto.
Nel frattempo mettete a bollire abbondante acqua salata.
In una grande ciotola sbattete 3 uova, mescolate per bene e aggiungete il grana grattugiato. questa è la crema che servirà per condire gli spaghetti.
Un trucco per rendere spumoso il guanciale è quello di buttare nella padella in cui lo stiamo rotolando, qualche goccia di acqua di cottura della pasta per fare l’effetto vapore, vedrete che spettacolo! Buttate gli spaghetti e a fine cottura rovesciateli nella scodella con le uova, aggiungendo anche il guanciale. Mescolate, impiattate e condite con la salsa tartufata.

Formaggio/ Primi piatti/ Riso/ Senza categoria/ Tartufo

RISOTTO CACIOTTA E PEPE AL TARTUFO

Un buon risotto non guasta mai 🤣🤣
Il mio è un piatto particolare, con caciotta di pecora in mantecatura e tartufo a freddo… no comment 😜
Il riso è qualità Roma dell’azienda Riso Zeme che si trova a Zeme in Lomellina (PV), produttori di riso a filiera controllata. Supervisionano ogni passaggio della produzione e conoscono la storia di ogni singolo granello di riso. Sono una ZPS (Zona a Protezione Speciale) perchè sul loro terreno si riproducono alcune specie autoctone (principalmente garzaie e altri tipi di aironi), i loro terreni e le modalità di lavorazione rispettano l’ambiente anche in virtù dei loro simpatici ospiti. Aderiscono al programma “Misure Agroambientali” della C.E. per la salvaguardia dell’ambiente (minima lavorazione del terreno, utilizzo del sovescio, salvaguardia della biodiversità) ➡️ https://risozeme.it/

La caciotta di pecora, usata in mantecatura, arriva da un’azienda sarda, Sacraberia che produce latte e latticini di capra. Forse non sapete che i latte di capra, dopo quello di asina, è quello più simile al latte materno, per questo ideale per i bambini. È un latte da scoprire per apprezzarne le qualità. Guardate sul loro profilo quante golosità producono 😋

Per il mio piatto ho scelto un olio molto intenso, Olio Rosapepe campano, è la massima espressione di olive coratine e frantoiane coltivate in modo naturale e senza aggiunta di componenti chimiche. Anche la bottiglia è molto invitante 😊, vi invito a provarlo utilizzando il mio codice MORENAINCUCINA per avere 5€ di sconto ➡️ https://www.oliorosapepe.it/

E la salsa al tartufo utilizzata nel piatto è di Terre Nobili, da loro potete trovare davvero tantissimi prodotti in cui il tartufo è protagonista, ma lo è davvero, il suo profumo ti assale appena apri la confezione e il suo sapore è vero e intenso ➡️ https://www.terrenobili.it/

RISOTTO CACIOTTA E PEPE AL TARTUFO

Ingredienti:
Brodo di verdure qb
500 gr di riso Roma (io Riso Zeme)
150 gr di caciotta di pecora (io SACRABERIA)
Un bicchiere di vino bianco
Mezzo scalogno
Sale qb
Pepe nero macinato qb
Olio EVO qb (io Olio Rosapepe)
2 cucchiaini di salsa con tartufo (io Terre Nobili)

Per il brodo di verdure io ho fatto cuocere in abbondante acqua salata, cipolla, sedano e carote.
Per preparare il risotto, fate il soffritto con lo scalogno e un filo d’olio EVO. Poi fate tostare il riso girandolo per un paio di minuti. Adesso aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco e sfumate.
Aggiungete un bel po’ di pepe nero macinato.
Continuate la cottura del riso aggiungendo brodo secondo necessità, ci vorranno circa 20 minuti.
Quando sarà pronto dovrete tagliare la caciotta di pecora a pezzi e versarla nella pentola con il riso, per mantecarlo. Girate molto velocemente per farlo assorbire.
Lasciate riposare per 2 minuti e servite.
Mettete la salsa di tartufo direttamente nel piatto al momento di servire. A piacere, se vi piace di più potete saldarla leggermente prima di utilizzarla.

Antipasti/ Carne/ Senza categoria/ Tartufo

TARTARE DI CARPACCIO CELTICO CON TARTUFO

Oggi non vi lascio una vera e propria ricetta ma più che altro una sorta di tutorial per trasformare un carpaccio in modo più originale anziché assaporarlo a fette…
La materia prima è essenziale per ottenere un piatto saporito e io ho utilizzato il carpaccio celtico di Marco d’Oggiono. Si tratta di un taglio di chianina certificata, un prodotto da veri gourmet.
Il sapore è reso più intrigante dalla concia sapiente e da un sospetto di affumicatura e di erbe di bosco.
Potete acquistarlo qui ➡️ http://www.marcodoggiono.com
La crema al tartufo di Terre Nobili ha reso il piatto più prezioso, donando al palato un tocco di nobiltà grazie all’intenso profumo e sapore. Potete trovare tutta la gamma al tartufo qui ➡️ www.terrenobili.it
L’olio affiorato di Oro della Terra ha condito la mia tartare… nessun olio poteva essere migliore su questa tartare… e lo sapete perché? Perché affiorato vuol dire olio non filtrato e non trattato, estratto a freddo per preservarne le caratteristiche. ➡️ https://www.aziendaagricolasaluzzi.it/


TARTARE DI CARPACCIO CELTICO CON TARTUFO

Ingredienti:
150 gr di carpaccio celtico (io Marco d’Oggiono)
2 cucchiaini di salsa al tartufo nero (io Terre Nobili)
Olio Evo affiorato (io Oro della Terra)
Un coltello molto affilato
Un coppapasta
Tagliate il carpaccio a fette spesse circa mezzo centimetro, formate delle listelle e tagliatele a loro volta a cubetti.


Inserite il tutto in un coppapasta appoggiato in un piatto piano e schiacciate con le mani per compattare il carpaccio.
Togliete il coppapasta e condite con 2 cucchiaini di salsa al tartufo e un filo d’olio Affiorato.
Buon appetito!