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Lievitati

Fritti/ Lievitati/ Mozzarella/ Pane-Focacce-Pizze/ Secondi piatti

I panzerotti di casa nostra

I miei genitori mi hanno sempre fatto mangiare bene, mia mamma è un’ottima cuoca, mio papà è bravo ad impastare, io amo fare dolci, un’associazione perfetta!

Quindi oggi condivido la ricetta dei panzerotti di famiglia, quelli che non riesci ad avanzare, che quando li fai devi raddoppiare le dosi e metterli in freezer per non restare mai senzaaaaa.  Si possono fare fritti o al forno ma sinceramente la versione fritta è la più saporita e irresistibile.

PANZEROTTI DI CASA NOSTRA

Per l’impasto (4/5 panzerotti)
270 Gr di farina 00

230 Gr di farina Manitoba 

300 ml di acqua gassata

12 Gr di sale fino

6 gr di lievito di birra FRESCO

2 cucchiai di olio EVO

Per il ripieno:

1 etto di prosciutto cotto 

2 mozzarelle 

Passata di pomodoro 

Olio di semi di arachidi per friggere

In una ciotola sciogliete il lievito di birra nell’acqua con 2 cucchiai d’olio,  mescolando con una forchetta.

Mescolate le farine con il sale e versateci l’acqua. Mettete nella planetaria ed impastate con il gancio finché sarà completamente incordato (ci vorranno una decina di minuti).

Ungete una terrina e versateci l’impasto, tamponate anche la superficie affinché non diventi secco, chiudete la terrina con la pellicola e lasciate lievitare per almeno 2 ore.

A fine lievitazione riprendete l’impasto raddoppiato di volume e dividetelo in palline, a seconda della grandezza dei panzerotti che volete ottenere, io ne faccio 4/5, stendete le palline affinché diventino rotonde e farcitele prima col pomodoro mescolato con un goccio d’olio, poi con prosciutto e mozzarella. Lasciate libero circa un centimetro sui lati per permettere la chiusura. Chiudete i panzerotti schiacciando con le dita sui bordi. Lasciate riposare un’altra mezz’ora se potete.

Friggete in abbondante olio di arachidi, accertandovi che sia bollente.

Scolate con la schiumarola e adagiate su carta per fritti per assorbire l’olio in eccesso.

NOTE E CONSIGLI

L’utilizzo dell’acqua frizzante facilita la lievitazione e aumenta la morbidezza dell’impasto 

Se preferite la cottura al forno disponete i panzerotti su carta forno e cuocete a 200 gradi per 15/20 minuti 

I panzerotti possono essere congelati dopo la cottura.

Crema pasticcera/ Dolci/ Lievitati/ Limone/ MTC/ Senza categoria

Babà al limoncello

La settimana appena trascorsa è
stata devastante per me, e sono felice che sia finita!!!! Ho avuto le coliche
renali…. Dolori atroci, no comment!!!! Poi, come se non bastasse, mi è venuto
un bell’ascesso in bocca… un male atroce!!!
La domanda è: ma qualcuno mi vuole
male???? No perché io non capisco come possano arrivare tutti sti dolori uno
dopo l’altro…
Adesso sto meglio, sono sotto cura
antibiotica ma l’importante è guarire e, come sempre, il miglior modo per
distrarsi e non pensare è dedicarsi alla cucina o meglio, ai dolciiiiiiiii, la
mia passioneeeeeee!!!!
La sfida dell’MTC è arrivata in mio
soccorso!!! Il tema del mese, il babà, apparteneva alla categoria “prima o poi
lo farò”, e finalmente l’ho fattooooooo!!!!
Non ho voluto apportare grosse
varianti alla ricetta originale, ho semplicemente dato un tocco di limone!!!!
Ho preferito una bagna al limonello anziché al rum, il resto è rimasto
invariato. Che bontà!!!!!
Babà al Limoncello
Ingredienti:
300 g di farina bio tipo 0 Manitoba
3 uova cat a grandi
100 g di burro
100 g di latte
25 g di zucchero
10 g di lievito di birra
½ cucchiaino di sale fino
Procedimento (come spiegato da
Antonietta)
Lievitino
Sciogliere il lievito di birra con 50 g di latte
tiepido e 1 cucchiaino di zucchero e impastarli con 70 g di farina, tutti presi
dal totale degli ingredienti. Lasciar lievitare fino al raddoppio, coprendo la
ciotola con un telo inumidito.
Primo impasto
Versare in una ciotola il resto della farina (230 g),
fare la fontana, versarci il lievitino e le tre uova. Impastare schiacciando
ripetutamente nella mano l’impasto per amalgamare le uova e aggiungere un
cucchiaio alla volta di latte per ammorbidirlo un po’, man mano che se ne senta
la necessità, facendo attenzione a non renderlo molle; poi impastare
energicamente, sbattendolo verso la ciotola per una decina di minuti. Coprire e
lasciar lievitare per 80/90 minuti e comunque fino al raddoppio.
Secondo impasto
In una ciotolina lavorare il burro a pomata,
impastandolo con il restante zucchero (20 g) e il sale. Aggiungerlo al primo
impasto  una cucchiaiata alla volta facendo  assorbire bene 
prima di aggiungere  la successiva. Lavorare per 5 minuti nella ciotola,
poi ribaltare l’impasto su un piano da lavoro e iniziare a lavorare
energicamente piegandolo e sbattendolo più volte per 15/20 minuti. Qui bisogna
avere tenacia e resistenza perché questa è quella fase in cui è possibile
ottenere un babà spugnoso e morbido, capace di assorbire e trattenere la bagna.
Quando inizierà a staccarsi dalle mani e piegandolo
manterrà una forma tondeggiante, senza collassare e vedremo l’accennarsi di
bolle d’aria il nostro impasto è pronto.
Ricavarne 11 palline e sistemarle negli stampini monoporzione
precedentemente imburrati. Ogni pallina deve arrivare a metà altezza dello
stampino. Sistemarli in una teglia e lasciar lievitare in forno spento con luce
accesa fino a quando triplicano di volume, fuoriuscendo dal bordo superiore
formando una calottina di circa 2 cm.
Preriscaldare il forno a 200°, infornare, abbassare a
180° e cuocere per 20 minuti. A metà cottura coprire con un foglio di
alluminio.
A cottura ultimata lasciar intiepidire per 10 minuti,
staccarli delicatamente dagli stampini (basta reggere lo stampino con una mano
e con l’altra tirare e contemporaneamente roteare leggermente la calottina) e
adagiarli in una ciotola larga.
Versare l’acqua in una pentola, aggiungere lo zucchero
e la scorza di limone, evitando accuratamente la parte bianca e lasciar
sobbollire per 10 minuti.
Spegnere, lasciar intiepidire, passarlo attraverso un
colino a maglie strette. Dopo
aver  versato lo sciroppo sopra, rigirarli dentro di esso ogni 10/15
minuti e comunque finché al tatto non abbiano la consistenza di una spugna
inzuppata. Scolarli dallo sciroppo e adagiarli su un piatto da portata.
 
Crema pasticcera al limone
Ingredienti:
250 ml di latte
2 tuorli d’uovo
75 gr di zucchero semolato
15 gr di amido di mais
1/2 Limone
Procedimento: montate i tuorli con lo zucchero
fino ad ottenere una crema chiara e spumosa. Aggiungete l’amido di mais e
montate ancora.
In un pentolino antiaderente fate
bollire il latte con il succo di mezzo limone, quando inizierà a bollire
versateci il composto di uova montate e proseguite con la cottura per un
minuto. Vedrete che la crema si addenserà velocemente, continuate a mescolare a
fuoco spento.
Fate raffreddare la crema velocemente a bagnomaria in
acqua ghiacciata.
Per l’inzuppo:
250 ml di limoncello
Amarene Fabbri
Gelatina di albicocche
Irrorare i babà con il limoncello, spennellarli con la gelatina di albicocche precedentemente sciolta a fuoco lentissimo.
Tagliare a metà i babà e farcirli con la crema. Aggiungere 3 amarene.
Con questa ricetta partecipo all’MTC di Maggio:
http://www.mtchallenge.it/2014/05/mtc-n-39-la-ricetta-della-sfida-di.html
Castagne/ Dolci/ Lievitati/ MTC/ Senza categoria

ROTOLO ALLE CASTAGNE FARCITO CON CREMA DI CASTAGNE

Qui piove anzi diluvia, ci sono
dei lampi talmente grandi che illuminano le vie… e i tuoni spaccano i timpani e
spaventano… Io ho paura del temporale… Ho sempre avuto paura di stare a casa da
sola mentre fuori tuona… E adesso sono qui sola, tutta infagottata, a scrivere
questo post… Per di più Luca sta tornando in aereo da Roma e non mi piace per
niente…

Ma devo distrarmi assolutamente e
per questo, pubblico adesso la ricetta per l’MTC di Novembre.
Le castagne sono per me una droga
vera e propria… io non riesco a fermarmi quando inizio a mangiarle vado avanti
finchè non le finisco, specialmente le caldarroste!!! Il giorno dopo
puntualmente mi fa male il pancino ma non importa, ricomincerei subito a
mangiarle!!!! Immagino che sia così per molti!!!!!
Dunque, come sapete amo fare
dolci quindi, dato che le regole della sfida permettono di scegliere una qualsiasi
portata contenente le castagne, ovviamente mi catapulto sul dolce!!!!
Ho preparato un rotolo, sofficissimo
e che richiama un po’ il Natale, un rotolo che contiene nell’impasto la farina
di castagne ed è farcito con crema di castagne, una goduriaaaaaa!!!!!!
 ROTOLO ALLE CASTAGNE
Ingredienti x il rotolo:
50 gr di farina di castagne
50 gr di fecola di patate
2 cucchiaini di cacao amaro
110 gr di zucchero
3 uova medie
1 cucchiaino colmo di lievito per
dolci
Zucchero a velo per decorare
Ingredienti per la crema di
castagne:
200 gr di farina di castagne
100 gr di zucchero a velo
Mezzo litro d’acqua
Una bustina di vanillina
Procedimento:
Prima di tutto prepariamo la
crema di castagne: Mettete in una terrina la farina di castagne, lo zucchero a
velo e la vanillina e mescolate.
Mettete a bollire l’acqua e
versate gli ingredienti secchi poco alla volta continuando a girare con una
frusta e cercando di non far formare grumi. Se ci fossero potete frullarli con
un minipimmer .
Preparate il rotolo: montate le
uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e cremoso.
A parte mescolate tra loro le
farine, il cacao e il lievito setacciati.
Aggiungete alle uova montate, le
farine, mescolando sempre dal basso verso l’alto per non smontare il composto.
Imburrate una teglia 25 x 30 cm e
ricopritela con carta forno.
Rovesciatevi l’impasto e
livellatelo con la spatola..
Cuocete in forno ventilato a 180
gradi per 10 minuti o fino a doratura (non deve cuocere troppo altrimenti si
seccherà e non sarà possibile arrotolarlo, deve essere appena dorato in
superficie).
Inumidite uno strofinaccio e
stendetelo sul tavolo, rovesciatevi sopra il rotolo, togliete delicatamente la
carta forno
Arrotolate l’impasto ancora caldo con il canovaccio umido al suo
interno. Lasciate raffreddare.
Una volta che il rotolo sarà
freddo, srotolatelo, farcitelo con la crema di castagne, richiudetelo e
spolverizzatelo con zucchero a velo.
 Con questa ricetta partecipo all’MTC di novembre:
http://www.mtchallenge.com/2013/11/mtc-n.-34-la-ricetta-della-sfida-%C3%A8.html
Lievitati/ Pane-Focacce-Pizze/ Senza categoria/ Sesamo

Grissini al sesamo

I miei giorni ormai sono carichi, dal primo minuto della giornata fino a tarda sera… Non mi resta un attimo di relax, il tempo corre e io non riesco a fare tutto quello che dovrei e che vorrei…
Sono una persona organizzata e non dormo sugli allori, faccio mille cose insieme per non perdere tempo… ma non è sufficiente!!! Come si fa a fare tutto da sole???
Mi alzo presto, cerco di fare un po’ di mestieri prima di andare in ufficio, poi vado a lavorare, ho un’ora di pausa pranzo e corro a casa dato che l’ufficio dista solo 7 km, così posso dare da mangiare alle mie gattine, mangio anche io qualcosa di fretta e corro di nuovo al lavoro.
Torno a casa, mi accorgo che le gattine hanno già sporcato di nuovo tutto e le pulizie che ho fatto sono da rifare, preparo la cena e magari nell’attesa faccio altri mestieri, mangiamo tardi, ci mettiamo sul divano e ultimamente ci occupiamo solo dei preparativi del matrimonio… poi vado a nanna, ma sempre tardi… e la mattina sono uno zombie!!!
Nel week end, oltre alle solite cose, adesso abbiamo iniziato i lavori in giardino, e il pomeriggio facciamo i nostri giri sempre dedicati al matrimonio… 
Insomma, ho bisogno di una vacanza!!!!!! Se vado avanti così crollo!!!!!
Però, nonostante la stanchezza, non riesco a rinunciare alla cucina e la domenica cerco di preparare qualcosa che in settimana non riesco a fare… come questi grissini al sesamo, per i quali ho preso spunto da una ricetta di Sara Papa, modificata in base alle mie preferenze. Sono fragranti e gustosi e anche una settimana dopo sono ancora buoni!!! Inoltre, si preparano con pochi ingredienti, economici e di facile reperibilità. Provateli!!!

 

 

 

GRISSINI AL SESAMO

Ingredienti:
600 gr di farina Manitoba
12 gr di lievito di birra fresco
320 gr di acqua
80 gr di olio EVO
10 gr di sale
Sesamo
Un uovo per spennellare

Procedimento:

Sciogliete il lievito di birra nell’acqua, poi unitelo alla farina e impastate.
Aggiungete il sale e l’olio EVO continuando ad impastare finchè il composto diventerà liscio ed omogeneo.
Mettete l’impasto in una bacinella unta d’olio e lasciate lievitare fino al raddoppio (circa 2 ore).
Prendete l’impasto e stendetelo allo spessore di 1 centimetro circa, poi spennellatelo con l’uovo sbattuto. Cospargete la superficie con il sesamo.
Con una rotella tagliate tante strisce larghe un centimetro e attorcigliatele su stesse.
Fatele lievitare per altri 30 minuti su una teglia ricoperta con carta da forno.
Cuocete in forno a 200 gradi per 20 minuti.

 

 

 

Con questa ricetta partecipo al contest di I pasticci di Luna
sponsorizzato da Fotoregali:

 

 

E alla raccolta di Sandra e Barbara

 

 

cioccolato/ Dolci/ Lievitati/ Senza categoria

Pain au chocolat

Amiche mie, sono ufficialmente stressataaaaaa!!!!!
I preparativi per il matrimonio sono in alto mare, mancano 3 mesi e abbiamo solo: il ristorante, la location per il rito, l’abito da sposa e un’idea delle bomboniere… Manca tutto il resto! Non abbiamo ancora scelto la meta definitiva del viaggio di nozze, le partecipazioni non sono pronte e quindi non abbiamo ancora invitato nessuno, nessun fotografo ci ha convinti completamente, Luca non ha preso l’abito, i fiori non li abbiamo scelti, le fedi non ci sono, etc… etc… Ma vi rendete conto???? 
Il tempo sta passando troppo in fretta e vorrei fermarlo ma come si fa???? Quando ci presentiamo in un negozio e diciamo “Ci sposeremo a giugno“, ci chiedono “Ma di quest’anno????“.
Il lavoro e i nostri ritmi quotidiani non ci aiutano, dobbiamo concentrare tutto al sabato, correre a destra e a manca, per poi tornare a casa a mani vuote!!! Ma ce la faremooooooo!!! Che la forza sia con noi!!!!!!! 
Ed è proprio in questi momenti di stress che ho bisogno di “mettere le mani in pasta”, di occupare il tempo che mi rimane (la domenica) facendo qualcosa che mi piace e che mi da soddisfazione e così, ecco che mi si accende la lampadina: “devo fare la pasta sfoglia, così tengo la mente occupata!!!” e pasta sfoglia sia! Ma per fare cosa? Le pain au chocolat! Queste sono le ricette che vorrei poter realizzare ogni giorno, quelle che mi mettono alla prova e che necessitano di accorgimenti e di cure che poi, una volta riuscite, danno delle soddisfazioni enormi e ti rilassano completamente!!! Posso però dedicarmi a loro solo la domenica, unico giorno in cui ho 24 ore intere di tempo a mia disposizione !!!!!
E poi ragazze, la pasta sfoglia non è difficile, ha solo bisogno di tempo ma, tra un riposo e l’altro della pasta, si può fare altro e, senza rendersene conto, la sfoglia è pronta per essere infornata e per riempire la casa di un profumo sublime!!!!
La ricetta proviene dal “Libro d’oro del cioccolato” che è una bibbia di cose buone!!! Ma, ho voluto far tesoro delle modifiche apportate dalla bravissima Patrizia che, cambiando un po’ le quantità mi ha convinta di più ed infatti il risultato è stato stupefacenteeeee, guardate un po’:
 
PAIN AU CHOCOLAT
 
Ingredienti (indico quelli utilizzati come da consiglio di Patrizia)
300 gr di farina 00
180 gr di farina Manitoba
250 ml di latte parzialmente scremato
20 gr di lievito di birra fresco
60 gr di zucchero
40 gr di burro
altri 250 gr di burro
Un tuorlo d’uovo
10 gr di sale
Pezzetti di cioccolato fondente per il ripieno
 
Procedimento:
Fate intiepidire il latte con un pizzico di zucchero e fatevi sciogliere il lievito finchè sarà schiumoso.
Mettete nella planetaria le farine, lo zucchero, il sale e i 40 gr di burro, impastate con il gancio e a poco a poco aggiungete il latte con il lievito sciolto. Proseguite finchè l’impasto sarà compatto e omogeneo.
Trasferite l’impasto in una ciotola unta d’olio e lasciate lievitare al caldo fino al raddoppio del volume.
Prendete la pasta e stendetela con un matterello su una superficie infarinata, datele la forma di un quadrato/rettangolo spesso circa 5 mm.
Prendete il panetto di burro freddo da 250 grammi, mettetelo tra due fogli di carta forno e battetelo con il mattarello per abbassarlo uniformemente. Mettete il panetto al centro della pasta. Prendete il lato sinistro della pasta e piegatelo sul panetto, schiacciate, poi prendete il lato destro della pasta e ripiegatelo sul panetto, a portafoglio. Fate la stessa cosa con i lati superiore e inferiore della pasta.
Avrete ottenuto un fagottino quadrato. Schiacciatelo con il mattarello e stendetelo per creare un rettangolo di 40 x 60 cm.
Ruotatelo verso sinistra in modo che il rettangolo sia orizzontale davanti a voi.
Adesso procedete con le pieghe: piegate il lato sinistro verso il centro e il lato destro sul sinistro a portafoglio. Avvolgete la pasta nella pellicola e mettetela in frigorifero per 30 minuti.
Riprendete la pasta, posizionatela davanti a voi in verticale con la parte sinistra aperta, stendetela e fate il secondo giro di pieghe: lato sinistro al centro e lato destro sul sinistro. Avvolgete con la pellicola e mettetela ancora in firgorifero per 30 minuti.
Ripetete il procedimento ancora una volta, poi lasciate riposare la pasta per altri 30 minuti.
Dopo il riposo stendete la pasta a rettangolo, dandole uno spessore di circa 1 cm, rifilate i bordi e ricavate dei rettangoli da 9 x 7 cm.
Mettete 3 pezzetti di cioccolato fondente sul lato lungo del rettangolo e arrotolate per formare un cilindro, posizionateli su una teglia rivestita con carta da forno, devono diventare così:
 
 
Metteteli a lievitare nel forno con la lucina accesa per un’altra ora, vedrete che aumenteranno di volume, così:
 
 
Una volta pronti, spennellateli con il tuorlo d’uovo sbattuto.
Fate cuocere a 200 gradi per 15/20 minuti, fino a doratura.
In cottura cresceranno ancora e si attaccheranno ma poi sarà semplice staccarli, no problem, guardate:
 
 
 

 

 
E quando la salivazione sarà ormai ai massimi livelli, per l’acquolina incontrollabile, sfornerete le vostre brioches e vi sentirete delle bravissime pasticcere!!!!! Viva la Cake Therapy!!!
 
 
Ed ora, per non perdermi il giveaway di Zonzolando, vi racconto la mia zonzolata ideale:
amo il mare, quindi ci deve essere una spiaggia enorme e bianca, circondata da una distesa d’acqua salata di un colore intenso e pulito… amo gli animali quindi vorrei che anche loro fossero lì con me: cani, gatti, volatili, una sorta di Arca di Noè sulla terraferma… Deve essere un posto in cui il sole splende sempre, in cui il cielo trasmette luce e con essa, tanta pace… Un posto in cui si mangia bene perchè, tra i piaceri della vita io metto al primo posto “MANGIARE” quindi se non mangio bene, la vacanza è rovinata!!! E in questo posto meraviglioso vorrei avere con me il mio futuro marito, Luca, colui che rende la mia esistenza piena e degna di essere vissuta… Forse questo posto non esiste, forse sto parlando dell’Isola che non c’è ma, questa è la mia zonzolata ideale e se quest’isola non esiste, che male c’è a sognarla????
 
E con questa zonzolata partecipo con piacere al giveaway di Zonzolando
 
 
E, con la ricetta del pain au chocolat partecipo al contest di Valy:
 
 
E al contest di Veronica: