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I pici al ragù bianco di anatra per l’MTC

Ebbene si, sono entrata a far parte del grande mondo dell’MTC,
un mondo che mese dopo mese, leggendo i post di chi vi partecipava, mi
incuriosiva. Mi ritrovavo a “sfogliare” le ricette altrui preparate per la
sfida e a pensare: “se fossi stata una di loro, io cosa avrei cambiato?” e via
così… finchè un giorno ho deciso, ho scritto una mail ad Alessandra e sono
entrata nella squadra.
E per me è stata una grande gioia scoprire che la ricetta di
Gennaio l’avrebbe scelta Patty. Lei è una persona da cui si può imparare
davvero tanto, precisa in tutte le sue spiegazioni, disponibile in caso di
bisogno, insomma, la mia nuova avventura non poteva iniziare meglio!!!!
Preparare i pici è stato emozionante, ho passato la domenica
mattina a tirarli e a guardarli speranzosa… Ho iniziato lentamente e poi, piano
piano, ci ho preso la mano e sono riuscita a velocizzarmi!!!  Non potevo sbagliare, Patty è stata chiara, ha
spiegato tutto nei dettagli ed infatti il risultato è stato perfetto!!!
Perfetto non per la forma,  ma nella
sostanza!!!! Grazie Patty!
Ebbene, il condimento deve essere legato alla cucina
contadina o rustica: io non sono stata originale forse, ma abbiate pazienza, è
la mia prima volta!!!
Ho pensato ad una fattoria, in cui razzolano tanti animali,
fonte di sostentamento per gli abitanti del rustico casolare,  con un grande orto coltivato con amore e
distese di coltivazioni, vigne, frutteti… Un paradiso terrestre! Questi sono i
veri valori, che tengono unite le famiglie grazie all’amore per la terra e alla
fatica quotidiana, valori ormai quasi totalmente perduti… purtroppo…
Da qui nascono i pici al ragù bianco di anatra in cui si
sposano il sapore forte dell’anatra, la dolcezza della carota, il sapore
intenso del vino rosso.
PICI AL RAGU’ BIANCO DI ANATRA
I pici di Patty:
200 gr di farina 00
100 gr di farina di semola rimacinata
2 generosi cucchiai d’olio extra vergine
1 pizzico di sale
acqua – qb –
Nota: La quantità
di acqua è variabile dal tipo di farina che userete. In genere per questa
quantità di farina un bicchiere o poco meno è sufficiente, ma sta a voi osservare quanta ne
incorpora il vostro impasto per essere morbido e malleabile.
La
proporzione dell’uso delle 2 farine è sempre 2:1, ovvero due parti di
00 ed una di semola rimacinata che conferisce struttura all’impasto. In
questa maniera non avrete bisogno di uova. 
Fate la fontana con le due farine miscelate. Versate l’olio,
il pizzico di sale e cominciate a versare lentamente l’acqua, incorporando la
farina con una forchetta. Attenzione al sale. Non esagerate perché questo
indurisce la pasta.
Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciate ad
impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi. Se
necessario, aggiungete acqua o farina.
Piegate la pasta su se stessa come quando impastate la pasta
all’uovo e non stirate mai troppo l’impasto per non sfibrarlo. 
“Massaggiate”
con energia per almeno 10 minuti. Ricordatevi che la vostra “palla” di pasta è
una cosa viva, dovete volerle bene.

Dovrete ottenere una pasta liscia, vellutata e abbastanza
morbida.  

Fate riposare una mezz’ora
avvolta nella pellicola.

Quando la pasta è pronta, tagliatene un pezzetto
e fatene una pallina, quindi sulla spianatoia stendetela con il matterello ad
uno spessore di 1 cm. Con un tagliapasta o un coltello affilato, tagliate
tante striscioline larghe c.ca 1 cm e coprite il resto della pasta con la
pellicola affinché non si secchi.
Cominciate
a “filare” i pici
, rollando la pasta con il palmo delle mani e
contemporaneamente stirandola verso l’esterno. 
Quando si tirano pici molto lunghi, la tecnica è quella di tirarli da un lato tenendo l’altra estremità con il palmo e piano piano allungandoli fino ad esaurire la pasta. Una volta tirato il vostro picio, fatelo rotolare nella farina di semola o di fioretto affinchè non si appiccichi agli altri. Una pasta morbida e profumata si tira con estrema facilità. 
Per il condimento:
500 gr di petto e coscia di anatra macinate
2 scalogni
Una carota grande
Un bicchiere e mezzo di vino rosso
Olio EVO
Mezzo dado

Lavate e tagliate le carote e gli scalogni.
Preparate il soffritto con carote, scalogni, olio EVO sufficiente a ricoprire le carote, mezzo dado.
Fate cuocere per 10 minuti circa poi aggiungete la carne di anatra e fatela rosolare su tutti i lati finchè avrà preso colore.
Sfumate con il vino rosso e lasciate cuocere per 40 minuti mescolando ogni tanto.
Assaggiate durante la cotture e aggiustate di sale.
Cuocete i vostri pici in abbondante acqua salata con un goccio d’olio, scolateli e conditeli con abbondante ragù!!! Una bontà!!!

E con questa ricetta partecipo EMOZIONATA all’MTChallenge di Gennaio: